Le unioni

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Noi che sappiamo scrivere pagine folli d’amore che niente ci può far paura in un infinito attimo, raccordiamo le onde captate di un bacio, forte, di respiro che ci priva delle parole, dove si innescano semplici meccanismi di silenzio.

Qualcosa di profondo si unisce nella meraviglia del tuo essere, morbosamente attaccato alla tua appartenenza. Inebriante morbida ti vorrei, facciamo nostro il tempo e prendiamo l’istante prima che ci uccida.

Ho fame della tua carne, dei tuoi respiri, dei tuoi sogni. Toglimi tutto della mia anima e rendimi schiavo dei tuoi ti amo.

 

Testo : Claudio Carnevali

Foto: Archivio privato

Cantico di vita

cantico-di-vita

Tutto quello che appare, è un sogno che vola.

Un incantesimo sulla pelle, qualcosa che rapisce la mia anima.

Le mie labbra hanno sete di te, e nessun labirinto può ostacolare la

forza di volerti.

E’ la verità’ mia Signora,

l’impeto di questi profumi d’argenteo possesso,

del tuo volto chiaro e sincero,

di quei seni pieni di zone d’ombra,

e quelle architettoniche calde gambe

che sanno di turbamenti indelebili

perturbano l’esser voler ti amo.

 

Dissipami questi dubbi e diventa parte di me,

danzami carnalmente affinché possa mordere

la farfalla del destino,

preparami il disteso terreno

e permettimi di onorarti

con eterne e rispettose gocce di acqua schiumosa…

 

Testo: Claudio Carnevali

Foto: Archivio personale

 

Paralleli vaganti

paralleli-vaganti

La sensazione di un bacio

è quello non dato,

quello oscuro, nascosto nel velo

della tua maschera indolente.

Forse è quello che desidero

su questa riga allineata di parole,

un tuo futuro cenno per capire

se incidere nel destino

l’immense fantasiose labbra.

Oppure se in questo silenzioso giorno

dove il meriggio si dissolve

nel diaframma serale, potrò mai concedermi

in carnali transiti sfiorati dal niente

un disposto tuo diniego.

Colpito da fragranze di caffè mattutino

aspetto ossessivamente un richiamo d’amore,

vorrei quei petali che sanno di orizzonte,

pretendo a chiare lettere l’apparenza del tuo nome.

In queste mie nuove semplici frasi,

io mi perdo in te nella certa tua assenza.

 

Testo: Claudio Carnevali

Foto: Archivio personale

Sensuale ti mangerò…

Sensuale ti mangerò

Ti sbatterò in una terrina per amalgamarti al tuo destino, e ti condirò col sale della mia anima
  spolverizzandoti con granelli di brividi.


Ti ricoprirò di foglie della mia pelle,
 lavando e irrorando i tuoi fianchi frementi
  mescolando i tuoi condimenti d’amore.
 Ti scalderò a fuoco lento e quando tutto  arderà  
verrai forgiata di orgasmi dove tutto rilascerà
  inquieti spasmi di morbidezza.

Testo: Claudio Ventodeldeserto Carnevali

Foto: Google

Sonetto d’Amore-Suite della Speranza

Sonetto d'Amore-Suite della Speranza

Fiore del destino,
semplicemente trasparente
bellezza di luna,
carne nuda di miele.

Carne nuda come l’oscurità,
enorme e colorata,
florida come l’estate che nasce
in frumento di platino.

Carnalità appena scoperta come le tue gambe,
morbida, sottile, fragrante come il giorno che nasce che,
incammina nella realtà del mondo.

Come in un tunnel lungo, nero e inarrivabile,
la tua luce si affievolisce e torna a
essere piacere nei seni nudi.

Testo: Claudio Ventodeldeserto Carnevali

Foto: Google

Suite dei misteri

Suite dei misteri

Il nostro è stato un rapporto per così dire “interrotto”. Fatto di momenti di silenzio e altri di parole centrate a scatti per brevi periodi che poi si chiudevano. Comunicazioni per così dire astratte fatte di assensi, dissensi,piacere, sogni…ma mai che alla fine sfociassero in rivelazioni compromettenti.
In fondo tu hai la tua vita e io la mia eppure riusciamo a capirci al volo e questo potrebbe rappresentare un elastico che allungato e poi rotto può farci avvicinare pericolosamente, e tutto questo mi incuriosisce.
Forse mi affascina l’ignoto o solo il sapere come sarebbe averti davanti che so a un caffè o un bicchiere di vino, vederti, osservarti nella tua normalità della tua non bellezza che è proprio quello che vorrei cercare di evitare ma che tutto è della magica inevitabilità. Magari appostarmi alla fine dei discorsi a quei fatidici venti centimetri che sono sicuro odorano forte di fragola della tua essenza.
Vorrei essere lo stupore alla fine di uno schioccar di bacio, mentre incautamente percorro le labbra sul collo o che con istinto dell’anima appoggio le mani sui seni stringendoli di possesso, sicuramente stiamo facendo un pazzia ma non riesco più a fermarmi.
Le tue forme tondeggianti come la Dea purificatrice dell’amore echeggia e si impone come Donna fragorosa dell’insieme simile e archivistico mi stupiscono di gioia. Le conseguenze ci faranno dannare, ma i sensi appagati dal piacere inaspettato ci collocano amanti dell’ignoto.
Dimmi solamente se tutto questo ti potrebbe gradire mia Signora sinuosa della passione incontrovertibile dei tifoni che piegano l’anima, che queste strade ti accompagnino a me e ti rechino sollievo e contentezza nel tuo sole.
Mi servono leggere parole che adesso sono depositate nello scrigno della tua luce. Apri e rivelamene gradualmente il contenuto, con intimità e profondità d’insieme, ho voglia di scoprire nuovi orizzonti e mattine bianche da scrivere insieme. Diciamocelo, tra i nostri perché i veri brividi solidali siamo noi.

Testo: Claudio Ventodeldeserto Carnevali

Foto:Google

Quoziente di potenze

Quoziente di potenze

Non posso elevare al quadrato

questa carne che si fonde,

che incide i segni del godimento

quel corpo che si abbandona

che alimenta ardenti desideri

di stringere le tue gambe e unire le pareti.

 

Alienazione di quest’amplesso

ondulatorio, sussultorio

a forte ampiezza gamma radio che moltiplica per due,

a immensa intensità circolatoria.

 

Non resisteremo a questo naufragio

cercando il labirinto della vita

una carezza ai tuoi capelli diventa

una speranza di vivere ancora.

 

Nessun vento forte può spazzare i nostri corpi

avvinghiati di sangue, ossessivamente ricercati

avrò la voglia di rubare ancora quel gemito di platino.

 

 

Testo: Claudio Ventodeldeserto Carnevali  

Foto: Google

 

 

Di te il desiderio

Di te il desiderio

Lasciami custodire le tue labbra;

fammi invecchiare disegnando solchi nella tua pelle;

dammi la possibilità di dare tutto l’impeto d’amore

graffiando le tue pareti.

Gioia che genera felicità,

dove il pianto bagna

e umidifica la tua seta,

dove in ogni istante

tutto può accadere

bramo la tua presenza.

Mi perdo ad ammirare la tua bellezza mistica,

dissolvo i sensi nell’aria che respiri attraversandola,

nuda e dritta come un’orizzonte in smarrimento

ho voglia di te per rinascere ancora,

ti regalo la mia eterna vaghezza dei sogni,

naufraghi di questa appartenenza…

Testo: Claudio Ventodeldeserto Carnevali

Foto: Google

Dolce infernale

Dolce infernale

Ti vesti di mutua attrazione

estraneo profumo carnale,

di giochi che imperversano come venti che piegano grano all’orizzonte

tempeste di sguardi,

desiderio di vestirmi della tua anima,

tenerti carezze nel profondo.

Disegnare il calore,

dipingere le tue labbra della rosa aperta al destino,

gli occhi che non possono sfuggire a questi imminenti graffi fatali,

vorrei che tu fossi diamante nelle mie braccia.

In questi labirinti le parole non servono,

capirai il mio impeto dalla appartenenza gioiosa mai relativa.

Donna voluttuosa sempre in movimento

mi tormenti gli attimi, calpesti i momenti, cuore in affanno,

Vorrei premere con dolce veemenza quelle colline,

prendere e battere le curve del tuo essere

talmente ordinaria da mozzare il fiato,

penetrare per essere poi liberi d’amare.

Quel giorno non passerà mai neanche se finiremo noi.

Testo: Claudio Ventodeldeserto Carnevali

Foto: Google

Rossi misteri

Rossi misteriIntro:

A volte il compito di un autore poetico letterario non si dovrebbe ridurre a comporre dei versi da allineare poi in poesia, racconti o romanzi, ma di andare oltre e re-inventarsi.Ovvero porre o tentar di porre delle innovazioni del tipo che quando ci sono dei bellissimi testi in lingua straniera questi vengano adattati il meglio possibile senza stravolgere il testo madre. E così mi sono divertito a restaurare senza fare rivoluzioni il testo che segue. Dei bellissimi versi in lingua spagnola scritti da Graciela Bielsa che parla di amore e passione, un genere a me caro e per questo importante a tal punto che qualsiasi cosa potrebbe prestarsi a un gioco rischiosissimo di abbattimento letterario delle parole. Io ho provato a cercare di fare meno danni e spero che sia i lettori che l’autrice originale della poesia apprezzino. Detto questo auguro una serena e felice lettura a tutti.

Claudio Ventodeldeserto Carnevali

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Sono la tua misteriosa dama rossa

Oh amore mio quanta seduzione so dare
 

Divento magica e sensuale

Sorriso e sguardo fatale
.Metà donna metà angelo.

Imprevedibile e fragile


Dolce come il miele
.Appassionata e audace
. Calda ma incredibilmente timida

.

Con un solo sguardo catturo l’anima,
Innamora, attira e seduce!


Essenza nella sua massima purezza!
Una donna con sentimenti
.

Che tutto ciò dà per amore

.

Nasconde il suo dolore
.Attraverso la sua bella risata
.Delicata come una rosa
.

Dura come una quercia

.Sentimentalmente romantica come poche!

Labbra sottilmente truccate.


Che invitano a dare quel bacio bramato!
Donna raffinata e delicata
.Con l’eleganza di una donna!

Testo originale in lingua spagnola di Graciela Bielsa de “Soy la misteriosa dama dè rojo” Testo adattato e tradotto in italiano: Claudio Ventodeldeserto Carnevali

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Cuanta seducción existe .
Mágica y enigmática
Sonrisa y mirada fatal
.Mitad mujer mitad ángel. Imprevista y frágil
.Dulce como la miel.
Apasionada y audaz
Atrevida e increíblemente tímida. Con una sola mirada suya ,
Enamora,atrae y seduce !
Esencia en su máxima pureza!
Una mujer con sentimientos
.Que todo lo da por amor. Sabe disimular su dolor
A través de su bella risa
Delicada como una rosa
Dura como un roble. Sentimental como pocas! Labios sutilmente maquillados
.Que invitan a dar ese beso anhelado!
Mujer exquisita y delicada
.Con la elegancia de una dama!