Pettoris

Schermata 2019-10-09 alle 14.40.55

Nota da parte dell’autore: se ce qualcosa che può allineare i nostri pensieri e le nostre idee è proprio il rispetto. Che si dovrebbe alle persone vere e leali e che invece viene fatto scempio dagli incapaci e incompetenti. Questo è un mio ritratto, ognuno si disegni il proprio.

Ho rispetto per i migranti e i morti in mare, ma ho un po più rispetto anche di chi (clochard) dorme sotto un ponte e muore di freddo, di un terremotato che non ha più una casa stabile da anni, delle persone anziane che rovistano dentro un cassonetto per cercare qualcosa da mangiare, di chi (italiano) non ha un lavoro e deve mantenere una famiglia di quattro persone, dei pensionati a 200 euro al mese. Ma anche dei migranti regolari che lavorano e pagano le tasse.

Ho rispetto per le persone omosessuali, ma anche e sopratutto degli etero, della mamma e del papà con bambini in una famiglia così composta, dei genitori a cui ingiustamente vengono tolti i loro figli e affidati freddamente altrove.

Ho rispetto per chi è in carcere ma ho ancor più rispetto per chi indossa una divisa e fa il suo lavoro, chi rispetta le regole, la propria identità, chi difende il pensiero altrui anche se non lo condivide.

Tutto il resto non lo rispetto. Chi si reputa tuo amico e oltre non conoscere il significato della parola ti tradisce e ti pugnala alle spalle, chi ti infama facendolo più volte, chi non comprende e neanche ha le palle per chiedere:”Mi spieghi cosa hai detto?”. Chi pensa di aver subito un torto da me e neanche chiede spiegazioni.

E non rispetto e non rispetterò chi da quel che qui ho scritto ha capito che ho voluto strumentalizzare qualcosa. Il tempo non può rimanere sempre lo stesso. Fieri di esserci tutti ma anche no.

Testo: Claudio Carnevali

Foto: Google

Sensuale ti mangerò…

Sensuale ti mangerò

Ti sbatterò in una terrina per amalgamarti al tuo destino, e ti condirò col sale della mia anima
  spolverizzandoti con granelli di brividi.


Ti ricoprirò di foglie della mia pelle,
 lavando e irrorando i tuoi fianchi frementi
  mescolando i tuoi condimenti d’amore.
 Ti scalderò a fuoco lento e quando tutto  arderà  
verrai forgiata di orgasmi dove tutto rilascerà
  inquieti spasmi di morbidezza.

Testo: Claudio Ventodeldeserto Carnevali

Foto: Google

Schiavo-Suite della pseudo rabbia

Schiavo-Suite della pseudo rabbia

Non sopporto più il rumore dell’ovvio
e neanche quello della giustificazione a tutti i costi;
urla e parole che si sovrappongono su idee vuote,
mille e più memorie che si scollegano simultanee,
creano un sistema che a tutti va bene,
ma che io non sopporto più.

Tutti allineati e schiavi del potere sociale ed economico,
delle file burocratiche, dei ladri politici salvati dai simili,
silenti e complici davanti alle barbarie della vita,
saccenti inutili, vergognosamente disumani.

Filosofi del nulla, gente arida che non sa più cosa significa
amare o abbracciare la vera amicizia,
persone cattive, insofferenti, branco di animali
senza più nessuna dignità, senza più punti di riferimento.

Corrotti fino all’anima,
criminali per diletto,
affondano nella guerra tra poveri
l’uso dell’arroganza inizio di forza demenziale
priva di ogni intelletto.

L’immane sotto acculturazione
che dilaga inarrestabile senza nessuno che possa arginare ciò, senza nessuno che sappia costruire vere strade solide del futuro che possa avviare una politica legalitaria e onesta.

Non mi indigno più,no,
sono oramai un automa
senza comandi, senza fili
la rabbia seppellita,rassegnata,
spingo via le parole al di là
di questo fragile deserto di anime.

Testo e foto modificata graficamente: Claudio Ventodeldeserto Carnevali

Sonetto d’Amore-Suite della Speranza

Sonetto d'Amore-Suite della Speranza

Fiore del destino,
semplicemente trasparente
bellezza di luna,
carne nuda di miele.

Carne nuda come l’oscurità,
enorme e colorata,
florida come l’estate che nasce
in frumento di platino.

Carnalità appena scoperta come le tue gambe,
morbida, sottile, fragrante come il giorno che nasce che,
incammina nella realtà del mondo.

Come in un tunnel lungo, nero e inarrivabile,
la tua luce si affievolisce e torna a
essere piacere nei seni nudi.

Testo: Claudio Ventodeldeserto Carnevali

Foto: Google

Suite dei misteri

Suite dei misteri

Il nostro è stato un rapporto per così dire “interrotto”. Fatto di momenti di silenzio e altri di parole centrate a scatti per brevi periodi che poi si chiudevano. Comunicazioni per così dire astratte fatte di assensi, dissensi,piacere, sogni…ma mai che alla fine sfociassero in rivelazioni compromettenti.
In fondo tu hai la tua vita e io la mia eppure riusciamo a capirci al volo e questo potrebbe rappresentare un elastico che allungato e poi rotto può farci avvicinare pericolosamente, e tutto questo mi incuriosisce.
Forse mi affascina l’ignoto o solo il sapere come sarebbe averti davanti che so a un caffè o un bicchiere di vino, vederti, osservarti nella tua normalità della tua non bellezza che è proprio quello che vorrei cercare di evitare ma che tutto è della magica inevitabilità. Magari appostarmi alla fine dei discorsi a quei fatidici venti centimetri che sono sicuro odorano forte di fragola della tua essenza.
Vorrei essere lo stupore alla fine di uno schioccar di bacio, mentre incautamente percorro le labbra sul collo o che con istinto dell’anima appoggio le mani sui seni stringendoli di possesso, sicuramente stiamo facendo un pazzia ma non riesco più a fermarmi.
Le tue forme tondeggianti come la Dea purificatrice dell’amore echeggia e si impone come Donna fragorosa dell’insieme simile e archivistico mi stupiscono di gioia. Le conseguenze ci faranno dannare, ma i sensi appagati dal piacere inaspettato ci collocano amanti dell’ignoto.
Dimmi solamente se tutto questo ti potrebbe gradire mia Signora sinuosa della passione incontrovertibile dei tifoni che piegano l’anima, che queste strade ti accompagnino a me e ti rechino sollievo e contentezza nel tuo sole.
Mi servono leggere parole che adesso sono depositate nello scrigno della tua luce. Apri e rivelamene gradualmente il contenuto, con intimità e profondità d’insieme, ho voglia di scoprire nuovi orizzonti e mattine bianche da scrivere insieme. Diciamocelo, tra i nostri perché i veri brividi solidali siamo noi.

Testo: Claudio Ventodeldeserto Carnevali

Foto:Google

Vuoti sovrapposti

Vuoti sovrapposti

Giorni di delusione e di rabbia amara,
di tradimenti inaspettati e di muri innalzati in silenzio.
Giorni di ipocriti silenzi
e di fragilità che va a brandelli.

L’anima che si contorce e non da risposte,
il cielo che si chiude gocciolando sangue.
Gente che vergognosamente si eclissa
e non da nessun segnale,
gli eventi sfortunati che si incastrano tra loro.

Presenza che diventa assenza,
un suono sordo che non è la voce
ma ingiusta coerenza che alza tende orizzontali
di ondulatorie frustrazioni.

Un’ Implosione dopo l’altra,
le catene si sconnettono deviando
quel poco che rimane di quell’accenno di gioia,
tutto tace al meriggio.

Testo e foto: Claudio Ventodeldeserto Carnevali

Quoziente di potenze

Quoziente di potenze

Non posso elevare al quadrato

questa carne che si fonde,

che incide i segni del godimento

quel corpo che si abbandona

che alimenta ardenti desideri

di stringere le tue gambe e unire le pareti.

 

Alienazione di quest’amplesso

ondulatorio, sussultorio

a forte ampiezza gamma radio che moltiplica per due,

a immensa intensità circolatoria.

 

Non resisteremo a questo naufragio

cercando il labirinto della vita

una carezza ai tuoi capelli diventa

una speranza di vivere ancora.

 

Nessun vento forte può spazzare i nostri corpi

avvinghiati di sangue, ossessivamente ricercati

avrò la voglia di rubare ancora quel gemito di platino.

 

 

Testo: Claudio Ventodeldeserto Carnevali  

Foto: Google

 

 

Dolce infernale

Dolce infernale

Ti vesti di mutua attrazione

estraneo profumo carnale,

di giochi che imperversano come venti che piegano grano all’orizzonte

tempeste di sguardi,

desiderio di vestirmi della tua anima,

tenerti carezze nel profondo.

Disegnare il calore,

dipingere le tue labbra della rosa aperta al destino,

gli occhi che non possono sfuggire a questi imminenti graffi fatali,

vorrei che tu fossi diamante nelle mie braccia.

In questi labirinti le parole non servono,

capirai il mio impeto dalla appartenenza gioiosa mai relativa.

Donna voluttuosa sempre in movimento

mi tormenti gli attimi, calpesti i momenti, cuore in affanno,

Vorrei premere con dolce veemenza quelle colline,

prendere e battere le curve del tuo essere

talmente ordinaria da mozzare il fiato,

penetrare per essere poi liberi d’amare.

Quel giorno non passerà mai neanche se finiremo noi.

Testo: Claudio Ventodeldeserto Carnevali

Foto: Google

Rossi misteri

Rossi misteriIntro:

A volte il compito di un autore poetico letterario non si dovrebbe ridurre a comporre dei versi da allineare poi in poesia, racconti o romanzi, ma di andare oltre e re-inventarsi.Ovvero porre o tentar di porre delle innovazioni del tipo che quando ci sono dei bellissimi testi in lingua straniera questi vengano adattati il meglio possibile senza stravolgere il testo madre. E così mi sono divertito a restaurare senza fare rivoluzioni il testo che segue. Dei bellissimi versi in lingua spagnola scritti da Graciela Bielsa che parla di amore e passione, un genere a me caro e per questo importante a tal punto che qualsiasi cosa potrebbe prestarsi a un gioco rischiosissimo di abbattimento letterario delle parole. Io ho provato a cercare di fare meno danni e spero che sia i lettori che l’autrice originale della poesia apprezzino. Detto questo auguro una serena e felice lettura a tutti.

Claudio Ventodeldeserto Carnevali

***************************************

Sono la tua misteriosa dama rossa

Oh amore mio quanta seduzione so dare
 

Divento magica e sensuale

Sorriso e sguardo fatale
.Metà donna metà angelo.

Imprevedibile e fragile


Dolce come il miele
.Appassionata e audace
. Calda ma incredibilmente timida

.

Con un solo sguardo catturo l’anima,
Innamora, attira e seduce!


Essenza nella sua massima purezza!
Una donna con sentimenti
.

Che tutto ciò dà per amore

.

Nasconde il suo dolore
.Attraverso la sua bella risata
.Delicata come una rosa
.

Dura come una quercia

.Sentimentalmente romantica come poche!

Labbra sottilmente truccate.


Che invitano a dare quel bacio bramato!
Donna raffinata e delicata
.Con l’eleganza di una donna!

Testo originale in lingua spagnola di Graciela Bielsa de “Soy la misteriosa dama dè rojo” Testo adattato e tradotto in italiano: Claudio Ventodeldeserto Carnevali

***************************************

Cuanta seducción existe .
Mágica y enigmática
Sonrisa y mirada fatal
.Mitad mujer mitad ángel. Imprevista y frágil
.Dulce como la miel.
Apasionada y audaz
Atrevida e increíblemente tímida. Con una sola mirada suya ,
Enamora,atrae y seduce !
Esencia en su máxima pureza!
Una mujer con sentimientos
.Que todo lo da por amor. Sabe disimular su dolor
A través de su bella risa
Delicada como una rosa
Dura como un roble. Sentimental como pocas! Labios sutilmente maquillados
.Que invitan a dar ese beso anhelado!
Mujer exquisita y delicada
.Con la elegancia de una dama!

Tempeste

TEMPESTE

Lingue in circumnavigazione

turbinio di abbracci,

i sensi che si confondono

graffiano le profonde ferite aperte,

è l’apoteosi dell’anima.

Mare aperto in violenta passione,

i baci intensi che toccano occhi,

fronte e viso sono palpitazioni del momento.

Mi impadronisco di te

conquistando i tuoi seni,

mi deprimi la pelle con morsi laceranti,

aprendo il bosco incantato

ti vedo sfinita, naturale, semplice, mortale.

Marchiamo col sangue l’amplesso sogno

di orgasmici piaceri che lasciano turbamenti

da qui fino al scintillante fuoco dell’ossessione.

 

Testo: Claudio Ventodeldeserto Carnevali

Foto: Google