Sensuale ti mangerò…

Sensuale ti mangerò

Ti sbatterò in una terrina per amalgamarti al tuo destino, e ti condirò col sale della mia anima
  spolverizzandoti con granelli di brividi.


Ti ricoprirò di foglie della mia pelle,
 lavando e irrorando i tuoi fianchi frementi
  mescolando i tuoi condimenti d’amore.
 Ti scalderò a fuoco lento e quando tutto  arderà  
verrai forgiata di orgasmi dove tutto rilascerà
  inquieti spasmi di morbidezza.

Testo: Claudio Ventodeldeserto Carnevali

Foto: Google

La vita che nasce

La vita che nasce

Saremo il sangue dei brividi emozionali,
proprio come la nostra anima passionale che ci tiene insieme,
così sarà il respiro che insieme all’aria abbracceranno il mondo intero.

Testo:Claudio Ventodeldeserto
Foto: Dag Hect da Google

Vibrazioni nascoste

Vibrazioni nascoste

L’ondulatoria consistenza inebriante era davanti a me, nuda senza alcuna remora o vergogna. La sua fragranza mi sconvolge le narici e m’inebria di eccitazione. Divoro e placo la fame di bocche che percorrono dune che si accartocciano tra loro e amandosi la purezza del presente ti amo vive e, segna il tempo scrivendo l’attimo cadente.

 

Testo: Claudio Ventodeldeserto

Foto:Google

Lei (frammenti di corso)

Lei

Introduzione a cura dell’autore:

Il giorno 5 febbraio scorso alle ore 20.00 in una libreria di Milano è iniziata la mia prima grande avventura da quando ho abbracciato il mondo letterario. Ho presenziato la prima di undici lezioni settimanali (di martedì) spalmate su tre mesi (il termine è a fine aprile) di un corso di scrittura finalizzato alla stesura di racconti con narrativa a livello professionale. Mi sono voluto mettere in gioco contravvenendo la regola che mi sono imposto da quando a fine 2007 ho iniziato a scrivere ossia: mai partecipare a corsi e laboratori letterari, il motivo per chi mi conosce è scontato.

Infatti ritenevo ai tempi una partecipazione del genere una perdita di tempo per uno stile di scrittura come il mio che non si inquadrava di certo con certe regole imposte da una vecchia letteratura da riformare. Ma visto che la tematica di questo corso è impostata sulla scrittura psichica, onirica riferita ai sogni e quindi aderente al mio stile di comporre da anni ho deciso di fare parte di questo gruppo di autori alcuni già affermati (per aver fatto più corsi), io quindi da questo lato sono un debuttante che ha solo da imparare.

 Attenzione però, non bisogna sottovalutare questo blog letterario che è mio vero asso nella manica e in cui credo tantissimo (da circa 3 anni da quando l’ho aperto) e quindi il totale è stato presto tracciato. Tutte le attività del sottoscritto verranno messe (compatibilmente col tempo a disposizione)in questo spazio e agiranno indipendentemente dal corso in essere. La pubblicazione di cui sotto incentrata in venti parole (escluse il titolo) è il risultato di una prova stabilita dal relatore/conduttore del corso per stabilire alcune cognizioni. Questo frammento di brano personalmente è forse uno dei passaggi meno riusciti da quando scrivo ma l’ho sentito dentro l’anima come un sogno e non ci ho pensato due volte a comporlo.

Successivamente metterò tutte le altre composizioni che nel gergo tecnico del corso chiamasi volgarmente esercizi ma la mia idea è farne piacevoli passi da leggere per il mio affezionato pubblico che segue costantemente questo blog anche se non viene scritto nulla con un considerevole afflusso di followers (ossia coloro che tramite mail seguono il blog a ogni pubblicazione) mai avuto in precedenza. Segno che l’idea è buona e bisogna insistere senza troppi paroloni che potrebbero annoiare anche una tigre e quindi andare avanti. Quindi auguro a chi viene una buona, felice e serena lettura e sappiate anche voi sognare e saper far sognare, io ci provo…buon proseguimento e buon viaggio in questa avventura Claudio Ventodeldeserto.

Claudio Ventodeldeserto

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Lei (Non andare via-titolo originario)

Salti all’improvviso nei frangiflutti dei miei istanti ubriacandomi della tua esistenza.

Dannatamente come appari esci come un onda infranta.

 

Foto modificata graficamente da originale Google e testo: Claudio Ventodeldeserto

Composta durante la sessione del corso di scrittura del 05.02.2013

 

Lo scalo delle parti

Lo scalo delle parti

 

Sapiente e deliziosa. Esperta conoscitrice di se stessa. Sai esattamente quale è il punto nodale per godere all’infinito. Sai roteare le mani con maestria di Venere ancestrale e farle scorrere come lava incandescente. Indecente figura incastrata tra i minuti che toccano i secondi. Tutti i tuoi misteri vengono fuori e tutto va fuori di giri, incanti file di uomini che vorrebbero sostituirsi a quei tocchi che sembrano velluto, fruste morbide della perdizione, invogli a diventare inesorabile osservatore della perversione, scandaglio dell’intimo.

Dove banchettare estasiati ed eccitarsi ad onde anomale dove la prospettiva appare ingrandita, tutto porta all’estasi del tuo lamento che squarcia le anime di chi ha sepolto antiche passioni. La tua leggiadria è però ambigua, tu sai il tuo volere e cosa possedere, se usare o giocare, lasciare nel guado chi lambisce solo un pezzetto di te.

Ti sai rigenerare e comporre qualsiasi fantasia, sai muoverti come poche nessun momento radiocomandato è preciso come lo sei tu che sai trasformarti in rapida successione in narrazione vivente che sfuma in Signora dell’Amore. Riesci a far parlare anche di cose scandalose, gli istinti più repressi, sei immune, te stessa, normale.

 

Modifica grafica foto e testo: Claudio Ventodeldeserto

Diario di bordo 1 (Dialoghi & Pensieri)

Vivo in una casa cui non mi riconosco, dentro un ambiente che mi va stretto..è soffocante. Ci vivo pesantemente lasciando dietro quelle due mura un mare immenso di ipocrisie, di parole al vento, di promesse vane. Vivo in un posto dove tutto è arido, piatto. Nel deserto ce più vita. Quando varco la porta di quella casa mi sento inadeguato, provvisorio un po come la lettura della mia vita. I gesti che sono sempre quelli si ripetono anche senza comando. Ora so cosa si prova a sentirsi annullato. La deprimenza come una unica compagna di stanza. Non mi fa paura la solitudine. Quello è un callo che a volte fa male ma che col tempo ci convivo indifferente, mi fa paura la gente che non riesce mai a capire il cosa significhi dare un vero aiuto. E ti ritrovi a fare le cose da solo, in un posto che non ami, in una casa che ti deprime e non la puoi cambiare, in un ambiente che strozza e uccide ogni creatività o modi di vivere in maniera degna e tranquilla. Vivere in un incubo permanente di una tela annodata che si aggroviglia ogni momento che il tempo scorre.

Foto/disegno e testo: Claudio Ventodeldeserto

La matita

Amo la tua infinita compagnia quando mi prendi in mano e mi fai scorrere su tutte le sfumature e i tratti che riesci a imprimere. Mi consumi lentamente come un bacio prolungato e riesci a guidarmi leggiadra con la tua creativa ondulatoria capacità di andare oltre con la mente.

Sai soddisfare le mie voglie dove tutto prende forma, mi piace adagiarmi nelle inclinazioni che sfrenata eseguo. Fantasiosa cancello come un contatto di pelle ogni indecisione o sbavatura, riesci sempre a tirare fuori la mia anima e a tenermi con cura. Mi distendo davanti a te con la tua delicatezza quando riposi e gemo di piacere quando mi riprendi in mano.

Adoro il tuo genere che sa esaltare le mie grazie rivestite di plastica semplicità immergendomi di brividi a ogni tua conclusione. E’ vero, hai tolto un po della mia anima, non mi sento usata ma mi hai fatto sentire una parte principale della tua vita. Sento ancora adesso il respiro della carne che mi ha stretto come un orchidea che sta nascendo.

Foto grafica e testo: Claudio Ventodeldeserto