Prospetti personali

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(Ri)cerco in questi vuoti surreali

il tuo nudo silente.

Un’opportunità che mi schiodi

da questo destino

che si impiglia nelle reti spazio-dimensione

che alzando le vele si incarna nella pelle irreale.

Le tue pose ossessive

ricercano paralleli,

penetrante te stessa

assumi contorni avvenenti.

Cedo al tuo voler essere,

e intanto chiudo su questa riga

cavalcando l’impossibile

traino geometrico delle tue morbose ansie.

 

Testo: Claudio Carnevali

Foto: archivio personale Claudio Carnevali

Possibilità di ispirazione

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Variabile esplosione

mostri carne prorompente

nella tua ricerca di vanità.

Gira l’ossessione mistica del pensiero

come un ballo nel buio,

musa di mille pensieri

di notti insonni

a correre dietro la luce del possesso,

a graffiare temi riflessi

reagendo potresti concederti

ma rimani visualizzata sul secondo binario

del mio parallelo smarrito.

Determinante a chiare lettere

mi abituo al tuo volto

terso,duro, magnetico,

vorrei arrivare a te

per essere comete lontane.

Ma poi devo fare caso alle tue

assordanti parole nel silenzio,

qualcosa di inquietante delirio

smarrisci in me.

Niente sarà mai di più critico

di questo voluto nascosto amore,

fine di questi alibi…

 

Foto: Andrè Brito

Testo: Claudio Carnevali

Ritorno da qui…

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Nota introduttiva da parte dell’autore del brano in essere:

Tornare a scrivere dopo oltre un’anno non è una di quelle cose come bere ad esempio un semplice bicchiere d’acqua, o farsi una passeggiata salutare. E’ invece come essere in missione. Dura, impegnativa. A volte la mente gira come tornelli impazziti che alla fine si sbloccano e ti sbarrano la strada inesorabile. Si cercano altre strade e a volte diversi percorsi. Non sempre è facile.

Nel silenzio di ogni mattina è una guerra interiore tra il fare e il dissolvere. Un’amore ossessivo per la scrittura e poi un odio sviscerale per essa. Poi mi sono accorto spulciando nel mio archivio delle tante opere prodotte e una ha attirato la mia attenzione. Si chiama:” Ricomincio da qui” e parla proprio di una situazione analoga a questa. Dopo aver smesso per diverso tempo di scrivere sono ritornato a pubblicare con un testo che era una vera apertura ottimistica al ritornare in campo.

Con le parole e i suoi sensi. Le sue dolcezze, le amarezze. La ricerca intensa dell’essere. Ora la ripropongo in versione restaurata sperando che a differenza di allora porti un po più di costanza (ma i momenti di vuoto per un autore sono sempre in agguato). Il mio sogno è di essere qualcuno. Io ancora ci spero.

Claudio Ventodeldeserto da ora non ce più ma sarà sempre eterno in ogni pezzo che in questo blog nascerà…

Claudio Carnevali

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Ritorno adesso, in questo luogo, a scrivere cose che si sono smarrite. A commuovermi di nuovo su questa cadenza di versi. Rilanciare con difficoltà, ma tenere dritta la via, provarci per non essere il nulla. A cullarmi di emozioni, nella ripetizioni delle frasi, in questo spazio inchiodato dalla vivida realtà, triste e sfuggente. Rivedere finalmente il sole del sorriso, per muoversi teneramente come  nuvole musicali.

Il tempo incalzerà di nuovo nel ritmo frenetico della fantasia, sempre ancora più libero e consapevole di nuove scommesse. Ogni luogo temporale rivedrà la sua luce, e ogni anima avrà la sua onesta dignità che gli spetta. I sogni canteranno aria. Le striature celesti fioriranno d’immenso.

Grande, immenso come un abbraccio, come una carezza. Un cuore pulsante aspetta solo di essere amato in silenzio.

Si cercherà di plasmare amicizie e valori, più forti e solide. Forti speranze. Abbatteremo ingiustizie e ostacoli. La voce estremamente limpida risuonerà campane di vera libertà. Strade lunghe ma che spianano, vanitose al mare infinito, oltre le righe immaginarie, angeli inaspettati senza ali abbracciano passionalmente le frasi che concluderanno l’alba del silenzio.

Ritorno da qui. 

Testo: Claudio Carnevali (del 7.11.2016)-1

Foto: Google

1-Su rifacimento di un testo poetico di Claudio Carnevali Ventodeldeserto “Ritorno qui” del 19.03.2008