Lasciarsi andare per non morire (redit)

Lasciarsi andare per non morire (redit)

Soffi di brividi percorrono l’anima dentro un bacio bruciato. Le sensazioni perforano la dolcezza. Donano un  sorriso, l’immenso amore che era rimasto sopito e impolverato, come un vecchio oggetto riposto in un solaio abbandonato.

Lasciarsi rapire e conquistare, lasciarsi andare. Vivere tutto il momento. Sciogliersi e abbandonarsi. Piacere che non finisce mai…istanti indelebili per sempre.

Conquistare la solitudine e fare proprio il tempo, abbracciare e amare. Far volare il cuore.

Non c’è ingiustizia né ipocrisia, ma solo rispetto, verità…passione vera, ritmo cronologicamente vero.

Le labbra che sfiorano i colori, i corpi che toccano l’orizzonte,

penetrarsi dolcemente rifiutando definitivamente le paure..amare..finalmente.

Senza drammi al naturale, essere se stessi. Raccontarsi..appartenersi, il sogno che si materializza diventa noi.

Senza tempo, con le mani che si stringono frenetiche, la pelle si inturgidisce di peccato…

Trionfo della tenerezza, del peccato voluto della dolcezza, della tua morbida realtà.

Tu seta, e cammino della mia vita.

Tu pianto della mia anima. Trasciniamo via le nostre fragilità e scateniamo il nostro uragano.

Lasciarsi andare sopra le onda infrangibili, senza pentimenti, con la gioia di voler riprovarci di nuovo a mente fredda.

Leggere nei tuoi occhi stanchi e felici  la tua grazia che scrive nel mio cuore.

Femminilità armoniosa e signorile, tesoro inestimabile del mio amore.

Parleremo di futuri incerti ma ora molto meno tristi.

 Ti pregherò amore mio di non abbandonarmi mai, questo desiderio mi divora ogni giorno che passa.

Non voglio che questo amore finisca come terra arida…

La vita è ingiusta, fa vincere i drammi, e mai le belle verità.

Devi apparire finalmente, mio angelo… è tanto che ti aspetto…non voglio morire così.

Testo: Claudio Ventodeldeserto

Foto: Ciprian Strugariu da Google

45

45

45 rintocchi assordanti di silenzio,

45 omissioni,

45 depistaggi,

45 volte quei 53 minuti.

45 muri innalzati a noi

45 cadute di Pinelli

45 circostanze di morte per Calabresi.

45 pianti uno ogni anno per ogni mese, per ogni giorno per ogni minuto

per ogni secondo, per ogni attimo.

45 sofferenze,

45 depistaggi di stato, di servizi segreti, di brigate rosse.

45 urli dissolti nei tribunali,

45 menzogne nella tensione,

45 fantasmi della verità,

45 frasi che formano una sola catena:

“45 anni senza un vero colpevole”.

 TARGA RICORDO CADUTI_PIAZZA FONTANA MILANO

Testo: Claudio Ventodeldeserto

Foto sopra il post: da un idea di Claudio Ventodeldeserto e Davide Licciardi

realizzazione di Davide Licciardi

nella foto: Claudio Ventodeldeserto;

Foto sotto il post: tratta da Google

Anime ricercate (da un punto di vista femminile)

Anime ricercate (da un punto di vista femminile)

Se non abitassi tanto lontano sarei corsa da te, stanotte…

per farmi abbracciare,

e dirti solamente: ”Ti ho detto solo quello che ho sentito”.

Le parole sono rintocchi, i silenzi si avvertono,

la comunicazione muta e assordante, e anche se non mi vuoi

le mani scorrono e cercandomi divorano la mia integra anima di desiderio.

 

Non mi interessa essere la femmina che incalza il destino,

che scala la montagna argillosa che frana,

che guada d’amore nei tuoi occhi d’acqua.

Voglio essere la nuda e cruda passione

che acceca e inebria la tua mente,

in verità sarò sole e Donna,

apparirò di umida lavanda.

 

Non ci sarà mai ragione ma solo imperiosi sospiri

su lancinanti squarci di carnagione ondulante.

Nessuna morale ci fermerà e calamite intermittenti

a caldo saldano l’infinito.

I soli occhi alla fine avranno solo loro l’ultimo delirio.

E i tuoi ora vogliono forte appartenenza.

 

Testo: Claudio Ventodeldeserto

Foto: Christophe Vermare da Google

Profondo respiro di te

Profondo respiro di te

Ti chiederò scusa di tutte le tempeste affrontate

dei sogni disturbati, dalle vele dispiegate altrove

dei sguardi chini profondi e dispersi.

Comprenderò le tue ansie, le tue ferite

a bassa voce sarai un potente incentivo per condotte dilatorie.

Vicino nella sofferenza mi perderò nuovamente

nella nebbia dell’oblio, certezza del momento.

Brevi e confuse frasi faranno di me schiavo dell’indelebile,

niente diventa anacronistico, solo la potente rabbia passionale

regna e ondula le frequenze terminali del compiacimento.

Benessere e discrezione del tuo ruotar ti amo

ti pongo aleatoria signora e Dea del sublime amare,

allargando le mani ti cedo il mio capire.

 

Testo: Claudio Ventodeldeserto

Foto: Hataiiia da Google