Perdizione Ofelia…

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Si tappano le orecchie per non sentirti cantare dolce, pazza Ofelia.
Ti ignorano mentre invano confessi il tuo amore lasciata
alla tua gelida solitudine;
Nessuno crede più alle tue parole:
vaneggiamenti li chiamano!
Ma tu soffri e continui a soffrire colmando i palmi di lacrime.
Rosmarino e viale al fratello,
per non dimenticare aquilegia
e finocchio per il re traditore
e ruta per la regina che
non ha nulla da soffrire:
per lei niente viole ne
margherite.
Non ha rose nella mente, solo
spine, niente fiori per Amleto
lui è lontano e non può udire
lui è lontano e non può udire.
Il prete scuote la testa vedendoti
sul fondo del lago dolce,
fredda Ofelia, e tutti soffocano
singhiozzi teatrali
mentre il candore dei vestiti
ti veste di sposa.

Autore: Movimento per l’emancipazione della Poesia
Titolo poesia e immagine: Claudio Ventodeldeserto.
Immagine ripresa da un muro di Via Terraggio a Milano il 21.03.2014 alle 7.45