Schegge di maledizione…..

Percorrere ancora il tuo sentiero

e farmi male, voglia di bruciare e morire perdutamente nelle tue labbra,

aggrapparmi al destino della maledizione dell’amore che ti ho dato,

ma non dimenticare mai la tua indelebilità dentro il mio sangue che è lava bollente….

Lasciarmi andare per sempre nel mio delirio,

farmi ferire con le tue lame della vita appartenente la morte

annegare nella tua pelle che mi rende prigioniero rapito

mangio avidamente il manto della tua ipocrisia…

Mi devasto nelle dune dei tuoi seni, sprofondo nelle colline dei tuoi disegni

semplifico la mia rabbia nelle natiche regali, maledico di quel che ho dato tutto

ma ritorni prepotente con catene che metti alle emozioni e riprendi la

mia essenza di uomo che succhi come un serpente affamato…

Delle tue gambe ricordo l’epidermide inquieta del gemito finale

dello spossamento tornato da insonni passati,

la fine è sopraggiunta ma quel che resta è il tuo aver rubato

tutto il prezioso forziere

di quell’ultimo violento orgasmo che grida vendetta

dove il male è solo una parte millesimale della

morte che porto dentro…

ma la mia parte migliore purtroppo ti appartiene..

 

Claudio Ventodeldeserto

L’istante che se ne và…(Follia del momento)/Videopoesia


NOTA INTRODUTTIVA DA PARTE DELL’AUTORE

Ci sono istanti che a raccontarli per quanti in alcuni di essi siano chiari nei fatti, nessuno ci crederebbe. Ma lo sappiamo solo noi stessi il meccanismo che poi porterà a questi aspetti che diventeranno veri incubi, noi ne siamo coscienti, gli altri no.

Il senso di questa poesia è la sofferenza narrata dalla viva voce del protagonista in questa (novità assoluta per questo blog) video poesia.

Dove il mare che fissa lo sfondo opaco dei pensieri riflettenti diventa triste e consola per quanto può la persona in essere che si ritrova ferito mortalmente nella sua anima.

Un mare che comunque nulla può davanti a colpi di scena imprevedibili che sottolineano il difficile cammino negli irti percorsi dell’amore.

Buona lettura ma sopratutto…buona visione.

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Descrizione del video:

Titolo: L’istante che se ne và…(Follia del momento)

Prodotto e realizzato: Claudio Ventodeldeserto

Luogo e data: Porto di Cagliari il 18 dicembre 2010

Voce narrante fuori campo: Claudio Ventodeldeserto

TESTO NARRATO

Un abbraccio, uno stacco all’improvviso

quello lucido, quello fatale.

Non ci sono più occhi per piangere

e le suole di queste scarpe

non avranno mai consumato

questo asfalto di disperazione

come consumo ora la follia del momento.

Dove mi rispecchio in questo mare

al quale invidio le onde libere

che non avrebbero mai spezzato

le parole indelebili dell’amore.

Mi rinchiuderò nel mio forziere

a piangere perdutamente il devastante perchè,

a maledire le mie azioni,

a concludere il ciclo dei battiti del cuore.

Io sono qui ad alzare la mia voce, libera…indipendente

nell’aver dato tutto, a sottolineare vicissitudini nascoste,

io voglio lasciare al vento la mia rabbia, una mia modesta testimonianza

un colpo di coda, e riprendermi tutto di me

tutto quello che mi è stato rubato.

Io sono quello che sono, non meglio degli altri ma…diverso.

 

Claudio Ventodeldeserto



Passato…presente, il nulla…

Passato

Presente

Il nulla….

Se solo ci fossi stato in quell’istante,

se solo fossi stato sveglio,

mi sarei aggrappato alla tua disperazione

avrei arrampicato il tuo dolore.

 

Se solo avessi visto quella tristezza

ti sarei stato ancora più vicino e avrei legato forte le tue mani alle mie,

avrei brandito la spada della sopravvivenza e mi sarei messo in trincea

lottando nelle onde del film della tua vita.

 

Se non fossi caduto beatamente nel felice sonno

avrei parlato con te per salvarci dall’infausto destino,

ma avevo addosso l’odore della tua intima devastazione

e non sono riuscito ad entrare nel tuo istante

che ha generato quel vortice d’incubo al mio risveglio.

 

In queste parole tutto sfuma aridamente,

e non cè ancora spiegazione,

il cuore strizzato e spugnoso toglie via tutte le emozioni

e la pelle del bambino è diventata gretta e arrugginita nel lampo della

mattina.

 

Se solo fossi stato presente, tutto sarebbe cambiato o forse no

ma sarei stato li, vigile e attento, invece

di questi macabri momenti ricordo solo la femmina che era in te

della dolcezza straordinaria che emanavi

e dell’uomo che sentivo di essere.

 

Ora solo le lacrime mi fanno compagnia

miste al dolore insopportabile della morte dell’anima,

trionfa la tua assenza,

muoiono tutte le parole belle mai dette a una donna

lo scrigno si è chiuso e ho gettato la chiave

se solo ci fossi stato….

 

Claudio Ventodeldeserto

Nuova…

 

Nuova come un miracolo

come un qualcosa che non esiste

come la pelle che brucia ancora

come la mia rabbia…

 

Nuova come questo silenzio

come l’amaro che ingoio,

come le luci di questa città sconosciuta

come l’indifferenza che mi sta assalendo…

 

Nuova come la pelle che ancora respiro

come il tragico destino dell’alba che è appena nata,

come il delirio delle tue mani che mi hanno segnato

come un corto circuito improvviso e inquietante…

 

Nuova come questa attesa di andare via

come la felicità ferita mortalmente,

come la mia persona per il domani che verrà

come queste lacrime di disperazione,

disperazione di istante spezzato…

 

Claudio Ventodeldeserto…

(scritta il 19.12.2010)