Un cuore che batte….

I nostri cuori.

Rossi, solari e infiniti,

che si legano nella straordinaria  conoscenza della vita.

Cuori che parlano,

che si amano,

che toccano muri dei colori che si mischiano,

cuori nell’aurora,

flebile luce che diventa accecante.

Cuori che battono,

notti di delirio,

siamo noi che alziamo le tende dell’amore,

ci rivestiamo di questo rosso,

indelebile come l’anima.

Cuori felici,

che librano come gabbiani,

roteazioni aleatorie,

disegni del prato dove corriamo estasiati.

Cuori mai stanchi,

che battono nella passione,

nella carne che diventa ferita,

che si rimargina come miracolo dei nostri sensi.

Cuori che ci appartengono,

e che ci regaliamo l’uno con l’altro,

donarsi cullandosi nell’inebriante dolcezza del domani,

ancora qui,

con un cuore che batte, che sogna,

dove ti cercherò per innamorarmi ancora.

C.C.

Essenza…

Essenza che immobilizza ogni senso di ragione,

di vaniglia che pervade la seta dell’orizzonte,

essenza di te, della fraganza di nuova passione,

di veli che scompiaiono, di rispetto della misura.

Essenza di femmina, che sale e emoziona,

oltre l’impossibile.

Le piume delicate della tua pelle,

tralasciano respirare deliri che si consumeranno,

in uno spazio indefinito,

che non hanno lunghezza siderale,

non hanno dolore.

Non esiste il tradimento,

ma solo il peccato dell’amore,

dello sfiorare continuo e persistente,

di quello che ho dentro,

dove le catene della delusioni,

non arriveranno mai.

Essenza di vita che produce unione,

unità di intendi,

notte senza ore e ne minuti,

la nuova alba che ci fa rifiorire.

Essenza che mi sconvolge ogni volta,

che mi rapisce e mi perde,

che da la dimensione del vero amore.

Immense lacrime di amante,

formano una sorta di cuore sul tuo addome,

un disegno indelebile,

un sono tuo per tutta la nostra esistenza. Ti amo.

C.C.

Il profumo di te…

Intenso e unico,

profumo della tua pelle,

impercettibile come la seta,

lucente come l’universo,

essenza di te.

La riconoscerei tra centinaia, migliaia.

Le mani non riusciranno a contenere,

questa piuma di leggerezza.

Nessun’altro odore può sostituirti,

nessun’altra sensazione può prendere l’istante.

Rimango col volto appoggiato,

a inebriarmi della tua prrofondità,

e della dolcezza che emani.

Senza parlare,

mi fai capire mille cose,

la pelle che si fa largo nel silenzio,

e esplode i suoi fiori oltre l’impossibile.

Il profumo di te,

è gioia e delirio,

immane ricchezza del tempo,

insostituibile essere di vita,

mio meraviglioso avvenire.

C.C.

In un abbraccio…

In un abbraccio tutta la vita che rinasce,

in questo tenero risveglio tutta la luce che affiora.

In questo legame che ci sorprende la mattina,

seguo le tue movenze, i tuoi spostamenti.

Nel dormiveglia reale vedo tutte le stelle,

e tu sei quella più bella,

quella della rinascita,

del riscatto,

della mia nuova indipendenza.

In questo abbraccio,

che ci vede uniti come mai,

con le lenzuola candide che profumano e ci coprono appena,

tutta la passione di una notte,

e il battito accellerato dell’istante.

Di quando abbiamo iniziato a esploraci dannatamente,

impulsivamente,

mai sazi di noi.

In questo abbraccio,

di ore che non avevano più tempo,

di una lacrima che è scesa,

è impossibile mia orchidea solare,

non dirti mille volte ti amo.

C.C.

Un essere straordinario…tu!!

La vita che porti in grembo. Fantastico connubio dell’amore che rende il sole e il mare. Brivido di emozione continuo e instancabile che rafforza queste sensazioni meravigliose di nuovi eccitamenti. La tua pelle che diventa seta e il tuo corpo un opera d’arte. Fiore che si trasforma e i profumi si propagano nell’aria addolcendo questo abbraccio che ti regalo per questo amore immenso che tu hai dentro. Sei la vera essenza di donna, di femmina, di madre. La completezza che diventa unica. Due cuori un solo istante, quello della felicità. Io che ho bevuto di te divento aria per darti rispetto,  gentilezza e osservazione di questo momento sconvolgente. Siamo oltre l’amore, siamo oltre il destino. Siamo anime senza gabbie e la tua preoccupazione appena percepita è anche la mia. Ti vedo sempre più bella, più solare, come un arcobaleno che non finisce mai, come la nostra unione che non avrà mai termine, come il sogno dove ti ho cercato e da dove ti ho rapito. Dove ho dato tutto me stesso per farti diventare ancora più donna. Il tempo ora ha un senso, mentre ti guardo e insieme comunichiamo al nostro frutto che sta appena sbocciando.

C.C.

La spada della giustizia…

Il senso del vuoto che procura vortici,

la disperazione che distrugge l’anima,

nessun sogno è permesso.

L’ingiustizia che si rende sovrana,

e detta il tempo di un labirinto inestricabile,

dove perdersi è normale,

dove anche una flebile fiammella non si alza più,

inesorabile un destino segnato,

una rabbia senza confini,

dove la spada della giustizia non arriverà mai.

Dove sei solo a combattere,

isolato come la peste,

lo schifo come l’idignazione,

dove riacquisire la libertà è un diritto inalienabile.

Dove si deve sputare sangue,

e la certezza non esiste più,

io sono qui in trincea a ribadire,

il senso di una verità,

che un giorno brandirà quella spada,

uccidendo i disonesti.

C.C.

(Dedica all’amico Sergio Murolo)

Ho…

Ho attraversato mari e tempeste,

gabbie invisibili e ostacoli immaginabibili per arrivare a te.

Ho lottato insperatamente, e affrontato draghi di complicazioni,

per giungere alla tua soglia.

Ho saccheggiato nel mio profondo,

per dedicarti le parole più belle in assoluto.

Ho scalato le montagne più insidiose della tua pelle,

per giungere alle tue labbra cui sono morto e poi rinato,

e camminato consumando le mie scarpe,

per arrivare al delirio sconvolgente.

Ho percorso queste strade senza perdermi mai,

seguendo le sinuosità e l’avvenenza più brutale della tua passione,

ho catturato questo senso facendone colore.

Ho dipinto quindi il tuo volto rendendolo più bello,

con le mie dita e l’immaginazione,

ho fatto mie le tue parole,

che hanno devastato il mio cuore.

Ho accompagnato la notte insieme a te rendendola giorno,

riallineato la luna vicino al sole,

imperturbabili attimi,

che si scompongono e ritornano a posto da soli.

Ho dato vita a questo abbraccio fatale,

dove rimarremo legati per la vita,

le chiavi delle nostre catene,

le abbiamo già gettate via.

C.C.