Orizzonti verticali

Il vento piega e soffia,

il tempo scorre

e tu non cambi mai.

Lo sguardo, l’intensità della luce,

il sorriso, gli abbracci e le carezze, i baci

tutto ha un senso, uno slittamento.

 

Una pellicola che prova a fermarsi

ma inesorabilmente va avanti,

le lancette di un vecchio orologio

che rallentano ma vanno avanti,

le emozioni che ti ho regalato sono

davanti al sole che è già tramontato.

 

Le parole non hanno più un senso

e il cercarti diventa irreale.

Rimane solo l’ombra che si materializza dietro

le tue spalle mentre ti stringo forte.

 

Claudio Carnevali 26.12.2017-14.11

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Solstizio di inverno.

Tu come sole fermo

non saresti mai andata via,

invece striature dimensionali

allungano l’ombra delineando tristezza.

In un’altro abbraccio trovo rifugio

ma niente può sostituirti.

 

Ne bellezza, ne dolcezza, ne ragionevolezza,

e sarei potuto da schiavo essere tua emozione feudale.

Al punto più meridionale dell’orizzonte est

mi dissolvo, in quella delineatura

potevi assurgere a simbolo di rinascita,

in perturbabili allineamenti verticali

tramonto insieme a te ricordando un vago bacio.

 

Testo: Claudio Carnevali-21.12.2017-20.38

Foto:Google/Istagram con modifica grafica di Claudio Carnevali

Sei ancora qui

Mi parlavi di ali ferite sempre con un sorriso

e di piccoli angeli da accarezzare,

mi sentivo fortemente legato a te, un emozione molto speciale.

 

Sentore di estrema dolcezza

tu che riempivi le caselle ordinarie della mia vita

le pagine mai scritte del futuro

il sentimento di un’amicizia forte come il destino.

Lo stesso che un giorno ti ha portato via da qui.

 

Mentre vedevo allontanarsi la tua ombra,

da questa prospettiva del tempo,

io ti sto ancora piangendo.

 

Claudio Carnevali-20.12.2017.-12.48

In memoria dell’amico Giorgio Ponzio (1968-2012)

Disegno a mano libera: Claudio Carnevali

La forza dell’istinto (schegge poetiche)

 

Sai giocare estremamente fatale, con la lingua circumnavigare.

Mi ossessiona la tua presenza. Da quella alcova sono schiavo.

 

Claudio Carnevali-19.12.2017-17.08

 

Video postato su canale personale YouTube: 

Scena tratta dal film “Così fan tutte” di Tinto Brass

 

Stessa dimensione

Niente potrà essere come casa tua,

nessuno spazio potrà eguagliare

il tuo modo di essere, di percorrere sogni.

Mai e poi mai altre strade possono cambiare quella maestra,

nessun silenzio in un’altro  attimo è quello migliore.

Nelle frontali navigazioni

pochi cambiamenti ma devi essere il tuo modo di essere,

provarci è un bene.

Un giorno potrai dire che niente

è stato gettato al vento.

Claudio Carnevali-17.12.2017-12.07

Note:

Questo blog ha oltre 350 opere (non tutte mie), oltre 7 anni di vita passati a pubblicare idee, sogni, intuizioni. In alcuni momenti passati anche un totale di 1000 visite mensili, non possono essere gettati al vento.

Rappresentano il proprio vissuto, il proprio storico. Ho provato a cambiare spazi ma la casa madre rimane tale. E’ quell’imprinting che la gente conosce. Si può rimanere fermi ma sempre vivi. Questo spero…e la via continua…

 

Suite dei momenti

Ricordo di bocche violate, condivise.
Di corpi consumati, lesi e mai curati dalle ferite.
Il giorno che si allungava alla notte,
e lei che si univa all’aria.

Noi che siamo diventati suoni, pioggia e vento,
origami di ombre frementi delle stelle.
Tu che diventi primavera intatta,
mi adagio nel solstizio del tuo cuore, mistero dolce di pane.

Testo: Claudio Carnevali

Le unioni

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Noi che sappiamo scrivere pagine folli d’amore che niente ci può far paura in un infinito attimo, raccordiamo le onde captate di un bacio, forte, di respiro che ci priva delle parole, dove si innescano semplici meccanismi di silenzio.

Qualcosa di profondo si unisce nella meraviglia del tuo essere, morbosamente attaccato alla tua appartenenza. Inebriante morbida ti vorrei, facciamo nostro il tempo e prendiamo l’istante prima che ci uccida.

Ho fame della tua carne, dei tuoi respiri, dei tuoi sogni. Toglimi tutto della mia anima e rendimi schiavo dei tuoi ti amo.

 

Testo : Claudio Carnevali

Foto: Archivio privato